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domenica 29 aprile 2012
Quella panchina.
venerdì 27 aprile 2012
martedì 24 aprile 2012
Vedi Napoli e poi muori
Perché vedi Napoli e poi muori? Ho esordito così con una signora su di un autobus. Perché dopo aver visto tanta bellezza puoi anche morire. Racconta: Dio, una volta finito il mondo ed il cielo, rimase con un pugno di stelle in mano. Visto che il cielo era già pieno, decise di metterle sulla terra. Così le lanciò e, pensando di distribuirle in modo uniforme, non guardò dove andavano a cadere. Finirono tutte insieme sul bordo del mare. Ecco Napoli. La città delle stelle. Poi, racconta, le persone sono riuscite a sciupare tutto ciò che Dio, per sbaglio, aveva creato. Ma, come si sa, il tocco di Dio non può essere cancellato dalla faccia della terra. Infatti parlando con le persone ed entrando nel loro cuore, guardando le strade ed ogni minuscolo particolare ed ogni dettaglio di ogni struttura, mangiando i cibi e sentendo la sinfonia della città, non rumori che portano confusione, ma una fantastica partitura, che l'uomo non si accorge neanche di comporre, con un orecchio attento e uno sguardo ancora acuto, si riescono ancora a trovare quelle stelle che Dio, per sbaglio, aveva gettato.
sabato 21 aprile 2012
che stia succedendo a noi?... #140 caratteri
Nel 2050, e forse anche prima, qualsiasi sostanziale nozione dell'archelingua sarà scomparsa. Tutta la letteratura del passato sarà completamente distrutta. Chaucer, Shakespeare, Milton, Byron... esisteranno solo in neolingua, non soltanto trasformata in qualcosa di diverso, ma sostanzialmente trasformati in qualcosa che contraddice quel che erano prima. Anche la letteratura del partito si trasformerà. Anche gli slogans si trasformeranno. Come si potrà avere uno slogan, per esempio, come "la libertà è schiavitù" quando il concetto stesso di libertà sarà del tutto pulito? Lo stesso clima del pensiero sarà diverso. Infatti non ci sarà il pensiero come lo intendiamo oggi. Ortodossia significa non pensare, non aver bisogno di pensare. L'ortodossia è non-conoscenza.>>
"Uno dei prossimi giorni - pensò ad un tratto Winston, afferrato da una profonda convinzione - Syme verrà senz'altro vaporizzato. È troppo intelligente. Egli vede le cose le sa esprimere con troppa chiarezza. Il partito di fibre di gente simile. Un giorno scomparirà dalla circolazione. Gli si legge in faccia".
G. Orwell (1948), "1984"
Burlesque
Non mi erano tanto chiari passaggi, adesso ho capito tutto. Meno male che c'è qualcuno che ci spiega. Dice che in quelle sere non c'era niente sesso era solo burlesque. Repubblica sfotte Berlusconi titolando «lo show di Berlusconi a palazzo di giustizia». Ci stiamo ritrovando vivere in uno stato tanto imbarazzante da avere avuto questo personaggio al comando. Ormai siamo senza forza, Anche i giovani, anche io, su cui tutti dovrebbero puntare per rivoluzionare e migliorare la vita, Nessuno si muove più. Come presi da una Assuefazione generale che ci porta soltanto a bere una birra in più la sera, o meglio un Negroni, Per non pensare a ciò che realmente sarebbe giusto fare. Alle volte mi chiedo, e se fossi andato a palazzo Grazioli tirata una pacca sulla nuca rinnovata di Berlusconi, E presa la parola davanti a lui agli altri gli avessi detto di dimettersi, che era l'unica cosa giusta da dire, ma nessuno aveva le palle di farlo? Penso che si debba darsi una mossa. Scriviamo e leggiamo. Questa Può essere per ora una delle nostre più grandi armi...

